Rimpasto Regione Lazio: dichiarazione del PdCI

La vocazione maggioritaria del PD e le scelte del Presidente della regione Lazio Marrazzo  dichiara il segretario del PdCI regionale Mario Michelangeli, successivamente al recente rimpasto avvenuto nel Lazio dopo l’elezione al Parlamento europeo d alcuni suoi assessori  con la lottizzazione delle poltrone in Giunta, alla quale si è opposta con fermezza e coraggio la componente PD che fa riferimento a Marino, rifiutando un assessorato destinato ad una valorosa ed esperta combattente come Luisa Laurelli, che anche in questa occasione ha dimostrato le sue qualità etiche e politiche, confermano la volontà di esclusione dei comunisti e l’impossibilità, a questo punto, di una pur labile, ricomposizione a sinistra.  Marrazzo e la  maggioranza del PD , prosegue Michelangeli , guardano al centro e all’UDC con buona pace dell’Italia dei Valori, che pure ha provato e sta provando a ricostruire un centrosinistra degno di questo nome, con un programma che parta prima di tutto dall’abolizione degli odiosi tickets sanitari e parli un’altra lingua rispetto ai poteri forti in tema di rifiuti, per la difesa e la tutela dell’ambiente, per una sanità pubblica, per il diritto alla casa e così via. Marrazzo ed il PD , conclude Michelangeli , senza porsi neppure il problema dell’emergenza democratica che il Paese sta vivendo, si stanno attrezzando per consegnare la regione al centrodestra, come del resto alcuni sondaggi stanno lì a dimostrare. I comunisti, e sarà la valutazione che faremo insieme a RC e Socialismo2000, a questo punto, non temono di andare da soli e costruire una coalizione alternativa con forze sociali e movimenti sostenuta da un programma chiaro e partecipato e corrispondente alle tante domande che la collettività già ci aveva posto e che sono state deluse.