Regione Lazio: fine legislatura e rimpasto

Ho ascoltato con attenzione ,dichiara il consigliere del PdCI, Prc e Socialismo2000 della regione Lazio, Maria Antonietta Grosso rivolgendosi al presidente Marrazzo dopo il suo intervento nell’aula consiliare – quanto da lei comunicato in riferimento all’ultimo ed ennesimo rimpasto e il programma di fine legislatura. La mia prima reazione è stata di sconforto prendendo atto che più che un rimpasto per ricompattare la coalizione che vinse le elezioni si è realizzata una vera e propria logica spartitoria tutta interna al partito di maggioranza e che ha escluso, tra l’altro, una componente della stessa e non ha reso possibile avere tra gli assessori una donna capace, esperta e di lunga esperienza quale è appunto Luisa Laurelli. Sconcerto – aggiunge Maria Antonietta Grosso – anche perché siamo ad un passo dalle prossime elezioni e probabilmente dei tanti buoni propositi da lei enunciati si potrà realizzare ben poco e ancora meno tutto ciò che riguarda la condizione di vita e le aspettative dei nostri cittadini. Un rimpasto – aggiunge il consigliere – che disegna delle scelte precise, che se da un lato recuperano un assessore già defenestrato dall’altro escludono i comunisti, PdCI e Prc, che pure furono determinanti nelle precedenti elezioni e per realizzare parte, finché ci è stato possibile, di quel programma e di quell’impegno che prendemmo con i nostri elettori. E questo, presidente è un atto grave. Parlo non come consigliere ma come cittadino ed anche sul welfare prendo atto, dopo aver cambiato ben tre assessori alle politiche sociali, che mai il sociale è stato vissuto come priorità. Le ricordo presidente – conclude la Grosso – che il mandato per tornare ad essere governatore di questa regione non le verrà conferito da alchimie di coalizione, che tra l’altro vedono IDV dire no all’UDC e lo stesso dire di no a lei e molto altro ancora, ma dai cittadini e questi la giudicheranno per le cose pratiche realizzate e per le tante che ancora si devono fare”.