Notizie n° 13 - Yes, we camp!

E' arrivata l'estate e Fiano comincia a sonnecchiare, mentre in tutto il mondo avvengono tantissimi fatti, vicini e lontani. Per questi motivi su questa newsletter non possiamo non parlare di ciò che avviene attorno a noi a cominciare dal G8 e dal golpe in Honduras, fino alla festa Rossa che i comunisti stanno svolgendo a piazza Mastai in questi giorni.

Yes, we camp!
Yes, we camp!Il G8 è cominciato fra le macerie del L'Aquila. Mentre in questi giorni i giornali davano gran risalto alle imbarazzanti frequentazioni di Berlusconi, e i cittadini terremotati manifestavano tutta la loro rabbia per le promesse non mantenute, il ministro dell'Interno si dava un gran daffare per mandare in galera decine di giovani che hanno manifestato allo scorso G8 dell'università . Le ipotesi di reato sono allucinanti e sembrano un tentativo per intimidire quanti nei prossimi giorni vorranno scendere in piazza.

Giustizia per Aldrovandi
Finalmente possiamo gridare che Aldrovandi è stato assassinato da quattro poliziotti: FORLANI PAOLO, SEGATTO MONICA, PONTANI ENZO e POLLASTRI LUCA.
La lenta giustizia italiana ha fatto il suo corso e ha condannato a 3 anni e una manciata di mesi questi quattro individui.
Federico aveva 18 anni. Se non avesse incontrato i suoi aguzzini, oggi ne avrebbe 22. Quattro anni sono passati. Nonostante sia stata riconosciuta la loro colpevolezza, è chiaro come la giustizia con loro sia stata fin troppo generosa, riservandogli una punizione molto miseria, un buffetto, per un fatto gravissimo, ancor più grave se fatto dentro una uniforme che la vita dovrebbe proteggerla.
Nel frattempo a Napoli un uomo finisce in galera per 3 anni per aver rubato una scatola di wafer.
Come se non bastasse, i genitori di Federico stanno ricevendo delle minacce, più o meno velate. Basta leggere il loro ultimo intervento sul loro blog per rendersi conto che oggi più che mai hanno bisogno di tutto il nostro sostegno.

Iran, sostegno alla rivolta
Come ormai ben saprete, in Iran è in corso una vera e propria rivolta. Le elezioni hanno nuovamente proclamato vincitore Mahmud Ahmadinejad, ma molti hanno gridato ai brogli. A prescindere dal fatto che ci siano stati o meno i brogli, è indubbia la pericolosità del presidente uscente e la privazione delle libertà a cui sono sottoposti i cittadini iraniani. Poco si dice, invece, della fama di moderato di Mousavi. Ne parla in maniera molto chiara Fabio Amato, responsabile esteri del PRC.

Honduras
Pochi giorni dopo le elezioni in Iran, ecco un altro fatto drammatico. In Honduras, dove il presidente eletto stava portando avanti una assemblea costituente, l'opposizione lo ha deposto con l'accusa di voler attentare alla costituzione per potersi ricandidare indisturbato.
Le cose sono un po' più complesse di come ce le hanno raccontate.
Prima di tutto bisogna tener presente che l'Honduras è purtroppo una vera e propria "Repubblica delle banane" nel senso che la costituzione che i golpisti vogliono "difendere" risale al 1982 ed è stata redatta dalla multinazionale United Brands che si occupa appunto di esportare le Banane in tutto il mondo. Fin dalla fine del XIX secolo questa azienda ha imposto i governi più vicini ai loro interessi e la costituzione di questo paese è stata scritta durante la dittatura di Policarpo Paz.
Mel Zelaya, il presidente deposto, vuole portare avanti delle riforme costituzionali che rendano il suo paese veramente democratico e indipendente dalle multinazionale. Per fortuna Zelaya non solo è amatissimo in patria, tanto che si susseguono innumerevoli manifestazioni nonostante il coprifuoco imposto dall'esercito e nonostanta ci siano già stati almeno 2 morti e centinaia di arresti, ma ha anche ricevuto l'appoggio di tutti i paesi americani, dalla Bolivia agli Stati Uniti. Per restare informati seguite le ultime notizie sul sito di Gennaro Carotenuto, giornalista esperto di sudamerica.

Fortress Europe
Fortress Europe è una rassegna stampa che dal 1988 ad oggi fa memoria delle vittime della frontiera: 14.679 morti, di cui 6.328 dispersi. Sono soprattutto naufragi, ma anche incidenti stradali di tir carichi di uomini nascosti insieme alle merci.

Festa Rossa
E concludiamo con qualcosa che ci riguarda più da vicino: domani, durante la Festa Rossa organizzata dal PdCI, ci sarà un dibattito fra Oliviero Diliberto, Paolo Ferrero e Cesare Salvi coordinati da Fabio Nobile. L'appuntamento è per le 20,30 di giovedì 9 luglio a Piazza Mastai, Trastevere. Il resto del programma (quasi alla conclusione) è in allegato a questa newsletter.

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