Regione Lazio: aiutare i disabili

Roma, 29 gennaio 2007. La signora Maria Lamanna sente suonare il campanello. Una bambina, timida e graziosa, apre la porta. Sono venuti a farle visita il consigliere regionale Maria Antonietta Grosso, capogruppo del PdCI alla Pisana, alcuni volontari di associazioni territoriali, giornalisti della carta stampata e della televisione. Lei li accoglie con gioia ora che, grazie all’intervento di Maria Antonietta Grosso,  ha risolto il suo piccolo e drammatico problema che la vedeva reclusa in casa, sin dal mese di ottobre, per un semplice guasto al sistema che permette, a chi come lei è costretta alla sedia a rotelle, di scendere le scale. Maria è sulla carrozzella da vent’anni per un errore medico, un’operazione chirurgica sbagliata che l’ha paralizzata. Vive, da oltre quarant’anni, in una abitazione modesta, al sesto piano delle case popolari dell’Ater, vedova da undici anni, con due figli disoccupati. Ti accoglie con il sorriso anche se ne ha viste tante, se ha lottato contro le non poche avversità della vita. Racconta la sua storia fatta di sacrifici e privazioni e si commuove quando ricorda il marito che non c’è più, che non può esserlo accanto. Quello che sta accadendo è qualcosa di profondamente umano e lo sa bene il consigliere Grosso ricordando “che nella situazione nella quale si è trovata la signora Maria vi sono molte altre persone e, spesso, quando abitano in stabili privati, non vi sono da superare solo barriere architettoniche ma anche mentali, nonostante la Regione metta a disposizione incentivi e contributi per risolvere tali problemi. Vi è, addirittura, chi si oppone a strutture per disabili per semplici problemi estetici: e qui siamo al cinismo”. Maria Antonietta Grosso, poi, in qualità di presidente della Commissione Politiche Sociali della regione Lazio afferma che si attiverà immediatamente “per chiedere un incontro al Presidente dell’Ater, avvocato Luca Petrucci, con lo scopo di ottenere, per i casi quale quello della signora Maria, l’istituzione di un pronto intervento funzionale e celere, facilmente contattabile. Inoltre mi renderò protagonista – precisa ancora Maria Antonietta Grosso – di una richiesta da inoltrare al Presidente Piero Marrazzo, che ha dimostrato su tali tematiche una profonda sensibilità stando anche alle recenti dichiarazioni rilasciate in una trasmissione di Maurizio Costanzo, di istituire un tavolo permanente che lavori per inserire nel piano e nei regolamenti dell’emergenza abitativa delle priorità, al pari degli sfrattati, per i disabili e per i senza fissa dimora. Passi in avanti sono stati fatti e si è già ottenuto il riconoscimento di alloggi previsti per disabili mentali in collaborazione con le USL ma dobbiamo arrivare ad una vera e propria legge che renda normale sostenere, nelle condizioni del disagio, chiunque abbia in famiglia dei disabili gravi”.