LE PROPOSTE DEI COMUNISTI ITALIANI PER IL BILANCIO PREVENTIVO 2006 REGIONE LAZIO

Le proposte dei Comunisti Italiani nel Bilancio preventivo 2006 della regione Lazio

Dichiarazione del capogruppo Maria Antonietta Grosso


Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato la Finanziaria e il Bilancio preventivo per il 2006. “I Comunisti Italiani, in questi giorni di discussione del Bilancio regionale,  hanno avuto un ruolo importante per conquistare diritti dalla parte delle donne e delle fasce più deboli ed emarginate della nostra Regione, con una particolare attenzione anche verso i nostri migranti – dichiara Maria Antonietta Grosso, capogruppo del PdCI e presidente della Commissione Politiche Sociali della regione Lazio – conquistando l’istituzione di un tavolo che operi per trovare, insieme alle parti sociali, soluzioni e proposte che li riguardano. Determinante il nostro ruolo, unitario e aperto al confronto, per potenziare i consultori e gli asili nido, per valorizzare ed ampliare l’esperienza di “case” in aiuto a donne che subiscono violenze e soprusi, per sostenere le madri detenute cercando soluzioni alternative alle pene detentive. Abbiamo messo al centro della nostra battaglia – precisa Maria Antonietta Grosso – le politiche sociali come condizione stessa per rispondere alle esigenze prioritarie che ci vengono dal territorio. Non casualmente anche in riferimento alla precarietà del mondo del lavoro nella nostra regione, come ad esempio nella sanità, il nostro impegno non si è limitato,  diversamente da quanto hanno proposto alcuni consiglieri di maggioranza e d’opposizione, alla ricerca di piani particolari, come nel caso del Sant’Andrea, ma ha posto l’accento sulla globalità del problema affinché le riposte non escludano nessuno rilanciando l’intero Sistema Lazio. Lo stesso Assessore al Lavoro ha condiviso la nostra impostazione. Inoltre – aggiunge il capogruppo dei Comunisti Italiani – va considerata un’importante conquista la garanzia che le scelte di politica sociale nella nostra regione non saranno penalizzate nonostante i tagli previsti su tale tematiche dalla Finanziaria del governo nazionale e neppure dinanzi alla difficoltà di trovare risorse per porre rimedio alle tante difficoltà ereditate dalla precedente giunta. Siamo, dunque, soddisfatti dei risultati raggiunti, di un lavoro fatto in silenzio e con grande senso di responsabilità, coscienti che a politiche populiste e demagogiche si inizia a sostituire un programma concreto, possibile e che guarda ad un’idea del cambiamento con consapevolezza nuova”.