Mer, 2008-01-16 08:36 da albino
La Commissione Politiche Sociali della regione Lazio approva la legge per gli immigrati. Si Tratta di disposizioni per la promozione e la tutela dell’esercizio dei diritti civili e sociali e la piena uguaglianza dei cittadini stranieri. “Tale proposta di legge – dichiara la Presidente della commissione Maria Antonietta Grosso – con i suoi trenta articoli entra nel merito di tutte le problematiche che riguardano quegli uomini e quelle donne che, non sempre per scelta, hanno lasciato la loro terra in cerca di un futuro migliore e diverso. Finalmente – precisa Maria Antonietta Grosso – possiamo avere i mezzi adeguati per promuovere una serie di azioni che hanno lo scopo di rimuovere ogni ostacolo nell’esercizio e nel godimento dei diritti in generale e possiamo porre un argine ad ogni forma di violenza, di discriminazione e di razzismo. E’ la mancanza di regole che consente il proliferarsi di fenomeni delinquenziali, sfruttamento di donne e minori, imbarbarimento. Non è il contrario. Per questo – aggiunge il capogruppo del PdCI – garantire assistenza sociale e sanitaria, tutelare le donne in gravidanza e nella maternità, favorire l’accessibilità alle strutture sanitarie, anche attraverso la mediazione interculturale, lavorare per l’accesso alle locazioni, evitare lo sfruttamento nel lavoro e, al tempo steso, l’adempimento degli oneri contributivi, previdenziali e assistenziali, proteggere i minori, informare sulle nostre leggi e la nostra lingua nel rispetto delle identità culturali e attivarsi anche per il rientro volontario e il reinserimento nei paesi ‘origine di cittadini immigrati sono primi passi che vanno nella giusta direzione per non lasciare al caso e al caos un problema che ci coinvolge tutti, soprattutto in un tempo nel quale i nostri cittadini chiedono norme certe che garantiscano la sicurezza e la tranquillità per tutti. Questa legge – conclude Maria Antonietta Grosso – è stata resa possibile anche grazie all’ottimo lavoro svolto dal nostro settore legislativo e dalla sottocommissione che ha operato per unificare sia la proposta di Giunta che quella del Consiglio. Una legge partecipata, arricchita dalle idee e dalle proposte dei tantissimi che hanno partecipato alla due giorni del marzo scorso con ben quattro tavoli di lavoro su ogni tematica per non escludere niente e nessuno. Sarà d’aiuto per far seguire alle parole i fatti anche l’istituzione di un osservatorio regionale contro discriminazioni e razzismo e per monitorare la realtà del vasto e variegato mondo dell’immigrazione. Se i nostri padri e le nostre madri, oltre 26 milioni in un secolo, che raggiunsero terre lontane per dare dignità alle proprie esistenze e un futuro ai propri figli avessero avuto leggi che li riguardavano come quella che siamo andati ad approvare probabilmente molti dei grandi drammi che li coinvolsero si sarebbero potuti evitare. Chi ambisce e sogna un mondo migliore non può limitarsi alle chiacchiere, alle denunce, all’accettazione supina della realtà con tutte le sue contraddizioni ma deve agire per creare i presupposti che facciano trionfare i diritti per tutti e per tutte e con essi la stessa di civiltà”.
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