(da "LA RINASCITA-ON LINE)
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(7.6.07) - «Lavoro, lavoro, lavoro». E' la ricetta del segretario Pdci per la sinistra. Entrando all'assemblea, Diliberto dice: «Dobbiamo dare una solida, grande e unita rappresentanza politica al mondo del lavoro salariato» Questa mattina invece si è svolto un incontro tra gli esponenti della sinistra dell'Unione e i tre segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil. Dpef e riforma delle pensioni sono le priorità emerse. «Vogliamo dare rappresentanza al mondo del lavoro nelle politiche del governo e aiutare l'esecutivo a dare un segnale in controtendenza al malessere sociale sempre più grande» afferma Diliberto, che aggiunge «recuperare consenso vuol dire dare seguito agli impegni programmatici sull'equità sociale e la redistribuzione, nel dibattito aperto sul welfare e sulla previdenza non ci devono essere penalizzazioni per pensionati e salariati». |
leader all'assemblea dei parlamentari di Pdci, Prc, Verdi, Sd (7.6.07) - «Siamo uniti su una comune piattaforma sui temi della politica economica e sociale e la determinazione di avere il massimo di collegialità a partire dalla definizione del prossimo Dpef» Lo dice il segretario di Rifondazione comunista, Franco Giordano, giungendo all'assemblea comune dei parlamentari di Prc, Verdi, Pdci e Sd.
«Risarcimento sociale, pensioni, sanità, lotta alla precarietà, casa e salari - sottolinea Giordano - saranno al centro del nostro intervento». Quanto all'unità della sinistra, il Prc «è favorevole - afferma Giordano - e intendiamo costruire una soggettività unitaria sulla base di punti fissi sulla politica economica, il resto verrà processualmente, ma noi siamo per accelerare».
Il ministro dell'Università e leader di Sd, Fabio Mussi dichiara: «La sinistra farà sentire la sua voce sulle fondamentali di politica economica e sociale che aspettano il governo». «Vogliamo influire su queste scelte - insiste Mussi - costruendo una posizione comune». Quanto all'unità della sinistra sottolinea: «Passo passo il processo di unita si costruirà. Non possiamo fare il reciproco del Pd». Sulla stessa lunghezza d'onda anche il leader dei Verdi e ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio: «Qui c'è la sinistra plurale: quella che mette insieme le famiglie europee delle sinistre verde, socialista e comunista» e aggiunge: «Non faremo la brutta copia del Partito democratico, nato tra tante contraddizioni. Resteremo forze politiche autonome, ma lavoreremo insieme su cose concrete».Chiusi i lavori dell'assemblea “Uniamo la sinistra” (7.6.07) - I segretari dei partiti hanno preso la parola in una sala gremita di persone e hanno affrontato i temi di politica interna e internazionale all'ordine del giorno Intanto viene ribadita la contrarietà nei confronti della politica di Bush e la presenza della sinistra in Piazza del Popolo sabato a Roma in occasione della visita del presidente americano.
Oliviero Diliberto nel suo intervento, oltre ai temi sociali e al lavoro denuncia come il governo sia in difficoltà anche perché sotto assedio di poteri forti occulti e per questo è necessario aiutarlo.
Mussi inserisce nella discussione anche in tema del clima, sostenendo che si spende poco per questo e troppo per le armi. E aggiunge: «in ogni assemblea si parla di extragettito. Secondo i miei calcoli ne abbiamo già promessi 7/3».
Anche Pecoraro Scanio rilancia sul tema ambientale.
Nel frattempo alla presidenza Manuela Palermi del Pdci, Russo Spena del Prc, Loredana De Petris dei Verdi e Silvana Pisa di Sinsitra democratica hanno preso il posto di Pino Sgobio, Gennaro Migliore e Titti Di Salvo. In sala è presente anche Achille Occhetto.
Giordano poi sostiene che «parliamo di obiettivi comuni più noi che Ds e Margherita nonostante stiano facendo un partito unico».
Gianni Pagliarini, deputato del Pdci e presidente della commisione lavoro alla Camera, afferma che «bisogna dare segnali di cambiamento, c'è bisogno di politiche di sinistra soprattutto verso il mondo del lavoro».
Umberto Guidoni, europarlamentare del Pdci, sostiene che bisogna concentrarsi su due temi fondamentali: lotta alle disuguaglianze, che in Italia sono di carattere economico, dei diritti e generazionale, e investimento sul futuro, ovvero formazione ricerca e istruzione. «Le prospettive lavorative per i giovani - continua Guidoni - sono in ambito europeo. Inoltre occorre dare attenzione alle popolazioni mondiali alle quali bisogna proporre un modello di sviluppo che sia sostenibile e quindi non quello di democrazia esportata come sostiene Bush».
«Lotta alla precarietà e superamento della legge 30» sono per il senatore del Pdci Dino Tibaldi due questioni fondamentali. Tibaldi è convinto che «unire la sinistra è possibile, anzi un obbligo» e afferma che è necessaria una svolta del governo sui temi sociali, pena il rischio di andare tutti a casa. «Io credo nella possibilità di ottenere risultati e recuperare consensi». E chiude dicendo: «Serve un coordinamento e un'unità d'azione fra i capigruppo ma anche nelle commissioni parlamentari».
L'appuntamento è per la settimana prossima. I gruppi parlamentari infatti si incontreranno per discutere il Dpef.
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