é ancora una volta troppo bello l'articolo di fondo sul Manifesto di oggi riguardante l'acquisizione di Endemol da parte di Mediaset con un piccolo esborso di capitali. Ma so che lo splendido Albino domani ce lo fara' trovare sul nostro sito. Coraggio compagne e compagni srivete ,condividete le vostre opinioni .
Questo è l'articolo richiesto da Ugo....meditate gente, meditate.......
Endemol pensiero unico
Guglielmo Ragozzino
(da “IL MANIFESTO” del 15.5.07)
Fredric Brown era uno scrittore di fantascienza. Uno dei suoi racconti più famosi - si era all'alba dei calcolatori - diceva più o meno così: gli scienziati del futuro collegano tutti i calcolatori in un gigantesco sistema. Poi, pieni di curiosità, rivolgono al loro mostro, appena nato, la prima domanda, quella che hanno desiderato fare da sempre: «esiste dio?» E insieme alla risposta: «adesso sì», c'è un lampo con un corto circuito che blocca i comandi. Gli scienziati capiscono - e capiamo noi lettori - che il sistema è fuori controllo e deciderà da sé quel che vuole. Appunto, è nato dio.
Endemol, venduta da Telefonica e comprata da Mediaset, dalla banca d'affari Goldman Sachs e da Cyrte, un fondo d'investimento di telecomunicazioni, ricorda un po' l'anticipazione di Brown. Gli uomini che non sono malvagi, ma solo poco saggi, hanno collegato un potente sistema telefonico, lo hanno sommato alla casa produttrice di quasi tutti programmi televisivi e soprattutto del «Grande fratello» in tutte le lingue e in tutte le salse. Hanno aggiunto reti televisive, tra cui le tre principali della sesta o settima potenza mondiale. Ma è il capitale finanziario che ha legato insieme il tutto, e dandogli il valore, lo ha reso indistruttibile. Se non è il padrone assoluto, poco ci manca. Non è importante chi compra e chi vende, conta il movimento circolare. E' nato un sistema che tiene insieme tutto: telefoni, televisioni, programmi - d'intrattenimento e d'élite - garantendo un profitto medio accettabile e un pensiero unico gradito ai padroni politici, filtrati dal sistema finanziario. Il pensiero unico, quello appunto che propone tutte le sere, in tutti i canali, il grande fratello, se vogliamo chiamarlo così.
Naturalmente Telefonica, l'impresa spagnola che ha appena preso il controllo di Telecom Italia, dirà di avere venduto Endemol per evitare contestazioni da parte dei vari Antitrust. E, a questo stesso fine, potrebbe vendere anche le reti portate in dote da Telecom Italia: La 7 e Mtv, amata dai giovani. Mediaset potrà assicurare che il suo acquisto è del 18% soltanto e la maggior parte non è neppure sua, ma di Telecinco, che essa controlla soltanto per metà. E aggiungerà di non aver agito per controllare Endemol, ma per impedirne la caduta in mani sbagliate, pericolose. Come avviene spesso, il titolare di Mediaset si autoproclamerà salvatore della nazione, anche se sempre più spesso la nazione, quell'ingrata, fa finta di non capire. Nella sesta o settima potenza il governo, preso in contropiede, sceglierà il ruolo di chi è contento, ma baderà a garantire le presenze dei suoi, nei salotti televisivi favoriti, e insisterà con i nuovi padroni per mantenere sulla rete televisiva pubblica i programmi Endemol.
Nessun dubbio. L'emittente pubblica troverà in questo contesto un suo socio privato; e se non lo troverà, potrà nello stesso modo godere dei programmi Endemol, resi obbligatori dal sistema affermato ed esclusivo degli «indici di ascolto» dei programmi. Il grande fratello ha vinto questa mano e il pensiero unico ha allargato la sua presa.
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