
Diliberto: «Clamoroso che non si voglia cercare la verità»
(30.10.07) da LA RINASCITA ON LINE -
«E' clamoroso che non si voglia trovare la verità su un fatto che ha stroncato una vita umana, insanguinato le strade di Genova, offeso la sensibilità civile e la moralità di milioni di italiani e fatto calare pesanti sospetti anche sul comportamento di parti delle istituzioni» Così Oliviero Diliberto, segretario nazionale del Pdci, commenta il fatto che la verità sugli episodi di violenza durante il G8 di Genova sembra ancora lontana e sembra che siano in molti a non voler fare luce su quei fatti, anche all'interno del Parlamento
Oggi la commissione Affari costituzionali della Camera, con 22 voti a favore e 22 contrari, non ha approvato la proposta di legge per l'istituzione di una commissione di inchiesta sul G8 di Genova. A votare contro tutta la Cdl, che ha applaudito a lungo la bocciatura della commissione, ma anche l'Udeur e l'Idv, mentre erano assenti i due rappresentanti della Rosa nel pugno.
Nella sinistra c'è grande delusione per la decisione presa sulla commissione d'inchiesta che, sostiene il deputato del Pdci Elias Vacca, membro della commissione Affari costituzionali a Montecitorio, «non sarebbe stato affatto un attacco alle forze dell'ordine. A Genova - ricorda il parlamentare comunista - lo scontro si consumò all'interno delle forze dell'ordine tra quella parte che puntava a difendere i valori espressi nella Costituzione e quell'altra che aveva accettato di sospendere le garanzie democratiche. Registro ora che questi ultimi hanno raccolto la solidarietà del mondo politico, non solo nell'opposizione». Vacca infatti aggiunge: «ciò che è stupefacente è che di questo disegno siano complici pezzi della stessa maggioranza che, per opportunismo o per ignavia non hanno condiviso il nostro tentativo di fare chiarezza. Mi rimane la convinzione – conclude - che Genova fosse la prova generale di qualcos’altro e sono preoccupato del fatto che a qualcuno non importi poi molto».
Infatti a far discutere è anche il voto dei partiti di Mastella e Di Pietro, eterni nemici-amici, che ormai votano più spesso con l'opposizione che con la maggioranza di cui fanno parte.
Aleandro longhi, deputato del Pdci e primo firmatario della proposta di commissione d'inchiesta monocamerale, si chiede «come mai gli alleati di governo dell'Italia dei Valori e dell'Udeur, che pure avevano sottoscritto il programma elettorale di Prodi, in cui era compresa l'istituzione di una commissione d'inchiesta per verificare i fatti accaduti durante il G8 del 2001, prima l' abbiano sottoscritto e in questa fase, abbiano votato in netta contraddizione. Perché, dunque, la commissione d'inchiesta sul G8 risulta tanto scomoda a tutti?»
Per Pino Sgobio, capogruppo del Pdci alla Camera, questo è l'ennesimo segnale che «i pericoli per il governo vengono dall'area moderata della coalizione. Ancora una volta Idv e Udeur alla prova dei fatti sconfessano quanto pattuito nel programma dell'Unione. E' una vergogna non voler accertare la verità su uno dei fatti più truci dell'ultimo decennio». Dello stesso avviso Orazio Licandro, capogruppo del Pdci in commissione Affari costituzionali alla Camera: «Il voto di oggi in commissione dimostra non tanto la compattezza della Cdl, quanto il ruolo nefasto che due forze di maggioranza, l'Idv e l'Udeur, anzi, Di Pietro e Mastella, giocano all'interno dell'Unione. Noi del Pdci è già da qualche mese che mettiamo in evidenza l'atteggiamento di Di Pietro e Mastella. Riteniamo infatti che se questa maggioranza salterà e si arriverà davvero ad una crisi di governo sarà perché forze politiche come l'Italia dei Valori e l'Udeur coltivano tenacemente questo disegno».