
Pdci vota sì ma Pagliarini si dimette da presidente commissione Lavoro
(28.11.07) - (da LA RINASCITA.ON LINE)
Dopo una fibrillante attesa da Montecitorio arriva il via libera alla fiducia sul maxiemendamento al ddl welfare con 326 voti a favore contro 238 voti contrari
Il Pdci vota la fiducia ma il segretario Diliberto, durante le dichiarazioni di voto, afferma che il Governo ha rotto un patto di fiducia, «da oggi si apre una fase nuova, noi non abbandoneremo la nostra lealtà: ma c'e' una novità. Ve la dovrete guadagnare». Per Diliberto oggi il Governo non ha fatto un buon servizio al Paese, alle donne e agli uomini di sinistra, a milioni di lavoratori e di precari, ma non ha fatto un buon servizio neanche per se stesso. Per questo il Pdci si prepara ad essere più incisivo,a valutare provvedimento per provvedimento, «ci opereremo, giorno dopo giorno, per restituire dignità all’intero centrosinistra».
Al termine delle dichiarazioni dai banchi del Pdci, con grande coerenza rispetto alla linea espressa dal segretario, si alza Gianni Pagliarini e comunica le proprie dimissioni da presidente della Commissione Lavoro della Camera: «La mia lealtà, il mio senso di responsabilità mi impongono di votare sì alla fiducia ma la dignità, soprattutto delle istituzioni e di chi le rappresenta, non può essere calpestata. La commissione Lavoro era giunta a una sintesi preziosa in grado di perfezionare e migliorare il protocollo del 23 luglio. Una sintesi che dimostrava concretamente l'esistenza di una coalizione, quella che ha vinto le elezioni nel 2006, unita nei suoi valori fondamentali. Con la fiducia -ha aggiunto Pagliarini - è stato azzerato questo lavoro ma non solo: si è prodotta una ferita che mette in discussione il Parlamento, il suo ruolo e la sua centralità nell'attività legislativa. Il confronto è possibile solo se viene garantito un percorso democratico per giungere alla sintesi tra le diverse posizioni. Ma questo percorso non è stato rispettato, dunque si pone un problema di democrazia».
Diliberto: «Valuteremo di volta in volta ogni singolo provvedimento»(28.11.07) -
Al termine di una riunione lunga ed impegnativa del gruppo del Pdci alla Camera, il segretario Oliviero Diliberto, insieme al capogruppo Pino Sgobio e a Gianni Pagliarini, presidente della commissione Lavoro, ha esposto la linea del partito
«Noi siamo persone serie e non vogliamo che il Governo cada. Per questo, abbiamo deciso di votare oggi la fiducia sul welfare». Ma il segretario del Pdci sottolinea come si apra da oggi una nuova fase «piena di incognite», voluta dal Governo stesso, e «poiché la sinistra deve tornare a far sentire il suo peso, valuteremo di volta in volta ogni singolo provvedimento che il Governo presenterà e daremo una mano all'esecutivo a resistere alle pressioni della parte conservatrice».
La decisione del Pdci, presa all'unanimità, di esprimere la propria contrarietà per ciò che è accaduto deriva da due fatti gravissimi: «Sul piano istituzionale – dichiara Diliberto - si è vanificato, con un atto del Governo, il lavoro del Parlamento. In più, sul piano politico da parte del Governo si è deciso di cedere al ricatto di due senatori e avrei proprio voluto vedere se Dini avrebbe avuto il coraggio di far cadere il Governo...».
E ai giornalisti che chiedono al leader del Pdci cosa pensi di una possibile verifica a gennaio, Diliberto risponde: «La verifica è inutile. Ci siamo trovati a Caserta, abbiamo scritto il dodecalogo, ma poi le forze moderate non rispettano gli accordi, penso al conflitto di interessi, alla commissione sul G8 di Genova e ai temi sociali». Specificando anche che questo non significa una spaccatura all'interno della sinistra, infatti «nel merito – prosegue Diliberto – facciamo la stessa valutazione del Prc».
commenti
Certe cose non le capisco a dire il vero...
Non che io sia contrario, o a favore... è che non capisco proprio le dinamiche del Parlamento, dove ci si dimette e si viene rivotati come niente fosse... boh...