I saluti di Haidi e Giuliano Giuliani per l'inaugurazione della sezione

Care Compagne e cari Compagni, vi ringraziamo per la scelta coraggiosa che avete fatto e vi alleghiamo il nostro saluto in occasione della inaugurazione della sezione, Haidi e Giuliano Giuliani



piazza carlo giulianiAbbiamo avuto la bella notizia che la vostra sezione di Fiano Romano è stata intitolata a Carlo, così come il circolo della FGCI di Perugia, inaugurato il 29 ottobre, così come altri circoli della Sinistra giovanile, sezioni di Rifondazione Comunista e circoli dei Giovani comunisti. E' cosa buona. Sono attestazioni di memoria, della voglia di conservarla, di non disperderla, come a qualcuno succede più per ignavia e opportunismo che per ingiuria del tempo. Confermano che non sono poche le persone che considerano l'omicidio di Carlo una ingiustizia, eseguita dalle forze dello Stato e coperta da bugie, manipolazioni, occultamenti e, da ultimo, da una inqualificabile archiviazione: bugie, manipolazioni e occultamenti operati quindi nelle caserme, nei laboratori di periti e consulenti disonesti, negli uffici del tribunale, da magistrati che avrebbero il compito di affermare la verità e invece la nascondono.
Per la speranza di questo nostro paese così offeso e umiliato, tuttavia, non sono poche le persone libere e oneste che si sentono oltraggiate da chi non compie il proprio dovere. Chiedono verità, chiedono giustizia, e lo fanno anche attraverso la memoria. Come voi, che avete ritenuto di dedicare a Carlo una sede del vostro impegno politico.
Se fosse possibile andare indietro nel tempo, tutte quelle sezioni e tutti quei circoli si riconoscerebbero in un'unica sigla. Oggi non è così, eppure si riaffaccia con energia e consapevolezza la richiesta di unità. E' una necessità. E travalica le stesse appartenenze, scavalca gli steccati che delimitano i recinti. Carlo non aveva tessere di partito, pensava che una rigida appartenenza lo potesse separare da chi si riconosceva in un simbolo diverso. Carlo voleva essere amico di tutti coloro che riconoscevano i principi essenziali della giustizia e della solidarietà: essere sempre dalla parte dei deboli, degli sfruttati, dei senza diritti, di coloro che subiscono i torti e non hanno la forza sufficiente per ribellarsi.
Noi siamo convinti che si tratti di una lezione. Ben inteso, è assolutamente legittimo riconoscersi in una scelta politica, parliamo ovviamente di una scelta democratica e di sinistra, ma resta una lezione importante perché ci rende più consapevoli dell'importanza dell'unità intorno a quegli obiettivi che costituiscono il patrimonio più grande di una storia vissuta e trasmessa.
Un grande abbraccio,
i genitori di Carlo Giuliani