a cura di Massimo Marconcini, Responsabile Enti Locali Pdci ToscanaRoma 13 febbraio 2007Proponiamo una sorta di vademecum per le amministrazioni locali volto ad ottimizzare e a chiedere attuazione di tutte quelle norme contenute in Finanziaria e volte alla stabilizzazione dei lavoratori precari.Segnaliamo alcune note relative alle questioni occupazionali negli Enti Locali presenti nella finanziaria 2007, che mi auguro siano utili per affrontare le discussioni in vista dei bilanci e non solo, negli enti nei quali vi trovate ad operare.La questione, relativa alle assunzioni e stabilizzazioni dei lavoratori e delle lavoratrici precari è argomento prioritario e assolutamente centrale per il partito tanto da avere incentrato su di esso l’iniziativa del 21 gennaio scorso peraltro riuscitissima.ANALISI DELLA FINANZIARIALa finanziaria è composta da un unico articolo sviluppato in 1364 commi e in più punti di essa si tratta l’argomento assunzioni e stabilizzazioni del lavoro precario, grazie ai vari emendamenti proposti dal nostro partito. Per comodità ho diviso in quattro “pacchetti” la questione usando dei titoli un po’ forzati.1) “Stabilizzazioni senza limiti e con contributi economici”In primo luogo, COMMA 417, si istituisce un “FONDO PER LA STABILIAZZAZIONE DEI RAPPORTI DI LAVORO PUBBLICI”al quale le pubbliche amministrazioni possono accedere attraverso la realizzazione di “piani straordinari per l’assunzione a tempo indeterminato di personale già assunto o utilizzato attraverso tipologie contrattuali non a tempo indeterminato”Si stabilisce, COMMA 418, che vengono “fissati i criteri e le procedure per l’assegnazione delle risorse disponibili alle amministrazioni pubbliche che ne facciano richiesta. Nella definizione dei criteri sono, altresì, fissati i requisiti dei soggetti interessati alla stabilizzazione e le relative modalità di selezione.” attraverso “Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri” che uscirà “entro il 30 aprile 2007.”Si stabilisce inoltre, COMMA 419, che chi accede alle “risorse” non può “ ricorrere a nuovi rapporti di lavoro precario nei 5 anni successivi all’attribuzione delle stesse” e si stabilisce anche che “l’inosservanza di tale divieto comporta responsabilità patrimoniale dell’autore della violazione” che mi pare sia un ottimo deterrente. Dubito che ci saranno figure amministrative che si accolleranno la responsabilità di tali atti anche dove fossero “spinti” dagli amministratori.Infine nel COMMA 420 si stabiliscono la quantità iniziale del fondo “Per il finanziamento del fondo di cui al comma 417 è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro a decorrere dal 2007” e le modalità di finanziamento “il medesimo fondo può essere altresì alimentato”e di seguito vengono riportati due punti che non riscrivo ma che nella sostanza sono:1)Il noto drenaggio di quote fino al 20% da conti bancari dormienti2)Risparmi su interessi sul debito pubblico a sua volta derivanti da migliori redditività di aziende pubbliche Credo che sulla base di quello che stabiliscono i commi appena visti potremmo chiedere alle Amministrazioni Comunali se intendono preparare dei piani per accedere a tali fondi e, ovviamente, invitarle a farlo.Potremmo usare delle mozioni, in calce ne propongo una, fare domande d’attualità o ricorrere a tutti gli strumenti che nelle singole realtà si reputano utili anche ricorrendo ad uscite sulla stampa. Le modalità dipendono anche molto dalla nostra collocazione, maggioranza o opposizione, presenza o meno nell’esecutivo, certo è che noi su questo dobbiamo esigere e batterci per utilizzare al massimo le possibilità che offre la finanziaria per le assunzioni e le stabilizzazioni di posti di lavoro.Il partito a livello nazionale ha effettuato un eccellente lavoro e non dobbiamo permettere, nell’interesse di chi lavora e del partito stesso, che tutto venga vanificato dal fatto che gli Enti non facciano poi ricorso appieno alle possibilità che la Finanziaria offre.Il mio timore è che i comuni vorranno limitarsi a usare quanto permettono altri commi della finanziaria ai comuni che virtuosamente hanno rispettato il patto di stabilità, evitando di cogliere le opportunità sopra viste. Qui di seguito prenderò in esame quei commi, che riguardano gli enti che hanno rispettato il patto di stabilità interno, che danno la possibilità di procedere a delle stabilizzazioni. Sia chiaro, si tratta di buone opportunità, e siamo di fronte a commi nati, da emendamenti-pdci, ma ci sono precisi vincoli da rispettare che vedremo. Anche le misure che vedremo di seguito, sono delle “possibilità” e serve che gli enti VOGLIANO sfruttarle, certamente i commi visti prima (417-420) aprono una possibilità teoricamente “infinita” se davvero gli enti hanno la volontà di tornare a stabilizzare i propri dipendenti, così come hanno detto di voler fare in questi anni di Governi Berlusconi, che produceva finanziarie che obbligavano a non assumere anche se si fosse voluto. 2) “Sblocco dei limiti Berlusconiani”Col COMMA 557 si ha una sorta di azzeramento dei blocchi alle assunzioni previste e attuate dalle precedenti finanziarie di Berlusconi . Tale comma prevede che “Ai fini del concorso delle autonomie regionali e locali al rispetto degli obiettivi di finanza pubblica di cui ai commi da 655 a 695” (sono i commi dove si spiegano le regole di come dovranno essere fatti i bilanci, a quali criteri ispirarsi, per dare un’idea sono i commi dove si parla di saldo di cassa, dell’obietttivo della riduzione del saldo tendenziale di comparto ecc, ecc) “gli enti sottoposti al patto di stabilità interno, assicurano la riduzione delle spese di personale, garantendo il contenimento della dinamica retributiva e occupazionale, anche attraverso la razionalizzazione delle strutture burocratico-amministrative. A tale fine, nell’ambito della propria autonomia, possono fare riferimento ai principi desumibili dalle seguenti disposizioni:a) commi dal 513 al 543 (riguardano appunto le nuove possibilità di stabilizzazioni, come elemento esemplificativo vi consiglierei di leggere nello specifico il comma numero 519; più avanti ne vedremo anche altri) per quanto attiene al riassetto organizzativob) articolo 1, commi 189,191 e 194 della legge 23 dicembre 2005, numero 266 (finanziaria 2006) per la determinazione dei fondi stessi con l’obiettivo di riduzione della spesa complessiva di personale (ci sono dei riferimenti ai limiti di spesa).Nella sostanza si dice che non valgono più, a partire dal 2007, le norme, introdotte dalle precedenti finanziarie, che limitavano le assunzioni a tempo indeterminato ed il vincolo di riduzione di almeno l’1% delle spese per il personale, ciò viene confermato nella parte finale del comma che, infatti, recita:Le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 98, della legge 30 dicembre 2004, n 311 (finanziaria 2005) e all’articolo 1 commi da 198 a 206, della legge 23 dicembre 2005 n 266, (finanziaria 2006) fermo restando quanto previsto dalle disposizioni medesime per gli anni 2005 e 2006, sono disapplicate per gli enti di cui al presente comma, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge.
Non serve che faccia rilevare il fatto che condizione ineludibile è quella del rispetto del patto di stabilità interno.“possono procedere, nei limiti dei posti disponibili in organico” Su questo è necessario insistere per controbattere coloro che vorrebbero fare passare l’idea, che peraltro non disdegniamo, che questo comma si producano nuove assunzioni fuori dagli standard. Questa è una osservazione che almeno io ho sentito fare nelle varie commissioni e così ve la riporto, magari da altre parti non c’è. In questi commi si prevedono modalità per la STABILIZZAZIONE dei contratti dei lavoratori e delle lavoratrici, le assunzioni sono trattate in altro comma, lavoratori, giova ricordarlo, già sono necessari per fare andare avanti le amministrazioni, infatti, già ci lavorano e sarebbero previsti anche negli organici, l’unica variante è che hanno contratti precari.“alla stabilizzazione del personale non dirigenziale in servizio a tempo determinato da almeno tre anni, anche non continuativi” notare bene “o che consegua tale requisito in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 29 settembre 2006 o che sia stato in servizio per almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio anteriore alla data di entrata in vigore della presente legge, nonché del personale di cui al comma 1156, lettera f, ”: i cosiddetti lavoratori socialmente utili: tali persone possono essere assunte nei comuni con meno di 5000 abitanti che abbiano vuoti in organico, solo per l’anno 2007 e con un limite massimo, che immagino a carattere nazionale, di 2450 unità “ purché” tale personale “ sia stato assunto mediante procedure selettive di natura concorsuale o previste da norme di legge. Alle iniziative di stabilizzazione del personale assunto a tempo determinato mediante procedure diverse si provvede previo espletamento di prove selettive”In sintesi questi due commi 557 e 558 ci dicono che viene sbloccata la situazione che vietava assunzioni a tempo indeterminato e costringeva a ricorrere a forme di precariato le più disparate e che possono godere di questo diritto persone in servizio da tre anni, anche non continuativi, oppure coloro che conseguano tale requisito con contratti stipulati entro settembre 2006 (se una persona ha stipulato entro quella data un contratto di tre anni)o infine chi ha lavorato in un ente per tre anni nell’ultimo quinquennio.I casi particolari dei CO.CO.CO e dei Contratti di Formazione Lavoro, vengono trattati nei seguenti commi 3) “Formazione Lavoro e Co.co.co.Il COMMA 528ha l’obiettivo di “sanare” la vicenda dei CONTRATTI DI FORMAZIONE LAVORO. autorizza, infatti, le Amministrazioni, con decorrenza 1 gennaio 2007, all’attuazione di “procedure di conversione in rapporti di lavoro a tempo indeterminato dei contratti di formazione e lavoro prorogati ai sensi dell’articolo1, comma 243, della legge 23 dicembre 2005 n. 266, ” (finanziaria 2006 di Berlusconi ) “ovvero in essere alla data del 30 settembre, ” “nel limite dei posti disponibili in organico. Nell’attesa delle procedure di conversione di cui al presente comma i contratti, i contratti di formazione e lavoro sono prorogati al 31 dicembre 2007.”.Cioè si dispone la possibilità di trasformare in assunzioni vere e a tempo indeterminato i contratti di Formazione e lavoro che la legge finanziaria 2006 aveva prorogato al 31 dicembre 2006 o che comunque sono in vigore al 30 settembre 2006. Ciò è posto in deroga ad ogni limite di assunzioni basta che ci siano carenze in dotazione organica. Per maggiore sicurezza, in attesa che il meccanismo prenda corpo i contratti sono prorogati al 31 dicembre 2007.Il COMMA 529 si occupa di CO.CO.CO. stabilendo che “che per il triennio 2007-2009 le P.A. indicate al comma 523” questo comma è quello che parla anche delle vere e proprie nuove assunzioni, e lo vedremo più avanti “che procedono all’assunzione di personale a Tempo Determinato, nei limiti e nelle condizioni previsti dal comma 1-bis dell’articolo 36 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n 165, nonché del comma 538 del presente articolo” nel comma 538 si riducono dal 60% al 40% rispetto alla spesa 2003 gli oneri che le p.a. possono sostenere nel 2007 per le assunzioni di personale a tempo determinato “nel bandire le relative prove selettive riservano una quota del 60% del totale dei posti programmati ai soggetti con i quali hanno stipulato un contratto di collaborazione coordinata e continuativa, per la durata complessiva di almeno un anno raggiunta alla data 29 settembre 2006, attraverso i quali le medesime abbiano fronteggiato esigenze attinenti alle ordinarie attività di servizio”Vanno quindi riservati dei posti per contratti a Tempo Determinato a coloro che abbiano lavorato come subordinati con contratti co.co.co. In ultimo dopo avere toccato gli aspetti delle stabilizzazioni credo sia necessario notare che vi sono anche delle possibilità per delle vere e proprie assunzioni con contratti di lavoro a Tempo Indeterminato.4) “Assunzioni”Nel COMMA 523 si parla di assunzioni a tempo indeterminato “Per gli anni 2008 e 2009 le amministrazioni dello stato” segue una lunga definizione che salto “ possono procedere, per ciascun anno, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente a una spesa pari al 20% di quella relativa alle cessazioni avvenute nell’anno precedente.” Segue un pezzo finale nel quale si dice che tali limiti valgono per le assunzioni in base al dlgs165/2001 mentre non valgono, come si è visto sopra, per i CO.CO.CO.Queste sono le vere e proprie assunzioni da non confondere con le possibilità di sanare, stabilizzare, concretizzare, quei contratti di persone che già lavorano negli enti e che quindi sono oggettivamente e empiricamente già necessari al funzionamento dell’ente nel quale operano. CONCLUSIONICi sono, in ogni caso, amplissimi margini sia per invertire una tendenza ma anche per dare corpo negli enti locali e in Regione, ad una politica sul personale seria, di rispetto dei lavoratori e delle lavoratrici e anche, é bene sottolinearlo, che rilanci la capacità di dare risposte ai cittadini da parte degli enti che sempre più annaspano a causa di carenze di personale.Le nostra amministrazioni toscane devono ora dimostrare che quello che contestavamo ai governi Berlusconi era sinceramente ciò che volevamo. Abbiamo fatto manifestazioni per attaccare, in modo sacrosanto, le finanziarie che bloccavano le assunzioni e costringevano gli enti a ricorre a contratti di precariato.Serve ora la volontà di praticare la strada dei buoni contratti, stabili, per chi già lavora negli enti e di nuova assunzioni pur negli angusti limiti che ci sono.............................................................Bozza di MozioneVista la legge 27 dicembre 2006, n 296 recante “DISPOSIZIONI PER LA FORMAZIONE DEL BILANCIO ANNUALE E PLURIENNALE DELLO STATO” Legge Finanziaria 2007IL CONSIGLIO PROVINCIALE/ COMUNALE DI…..Analizzati i vari commi che trattano la questione delle assunzioni, delle stabilizzazioni e delle trasformazioni di contratti di lavoro.Vista anche l’esistenza di un apposito FONDO PER LA STABILIAZZAZIONE DEI RAPPORTI DI LAVORO PUBBLICI dal quale attingere risorse secondo modalità che saranno rese note con un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri entro il 30 aprile prossimo.Considerato che in questi anni la/il Provincia/Comune di…………..ha sofferto enormemente da un punto di vista della erogazione dei servizi il fatto che le precedenti “finanziarie” avessero bloccato le assunzioni.Ricordate le varie iniziative portate avanti negli anni scorsi dai Presidenti delle Province e dai Sindaci oltreché dalle associazioni degli enti pubblici (anci, legautonomie, upi) al fine di addivenire alla emanazione di Leggi Finanziarie che, rispettose dell’autonomia e di quanto previsto in termini di Federalismo anche nella Costituzione, non impedissero agli enti di assumere personale.Data l’enorme necessità che siano date risposte giuste a chi lavora in tema di sicurezza reddituale e quindi di prospettive di vita, dando così anche impulso all’economia del paese, e al contempo certezze di una buona erogazione dei servizi nel nostro ente.IMPEGNA IL PRESIDENTE/IL SINDACO E LA GIUNTAA predisporre un piano di assunzioni e stabilizzazioni che sfrutti al massimo, almeno fino all’ annullamento delle carenze in organico, e con l’obiettivo di sanare tutti i contratti non a tempo indeterminato in essere, le possibilità offerte dalla Legge Finanziaria 2007
commenti
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Grazie
furfcat
Vi siete dimenticati di commentare il comma 562 che riguarda gli enti locali non soggetti al patto di stabilità. Ma i comuni non soggetti al patto di stabilità possono stabilizzare i precari nel limite dei posti liberi in organico oppure possono assumere esclusivamente quando si verifica la condizione delle cessazione negli anni precedenti? E' questo il grande imbroglio della finanzianria almeno per quanto riguarda gli enti locali sotto 5000 abitanti che nonostante i posti liberi in organico, nonostante la spesa è prevista annualmente nel bilancio comunale anzi detta spesa si è consolidata nel corso degli anni, la copertura finanziaria il rispetto della spesa del 2004 i comuni non possono procedere alla stabilizzazione. Infatti ho presentato la domanda prima della scadenza del mio contratto (10/01/2007) e il Funzionario ha rigettato la mia domanda in quanto non si sono verificate le famose cessazioni (ma se il limite del pensionamento viene spostato in avanti quando ci saranno queste benedette cessazioni?) E ancora può assumere il comune altro personale (c1) quando io comunque ho maturato i requisiti previsti dalla finanziaria? Qual'è lo spirito della legge? quello di comunque continuare nello stesso solco traccito negli ultimi anni? coprire i posti vacanti con personale a tempo determinato? e vi chiedo la professionalità, la formazione,la conoscenza acquisita anche per quanto riguarda il territorio (lavoraro in un picoclo comune) i rapporti con i cittadini sono cose da niente per un picoclo comune? e non sarà ancora più dispendioso iniziare di nuovo la formazione di un dipendente? Spero che nell'immediatezza farete qualcosa per sanare questi problemi. Oppure che ci sia un chiarimento su tale situazione. Distinti saluti e aspetto un chiarimento anche perchè sono senza lavoro e c'è l'interpetrazione dell'Ufficio del personale. Grazie
Finanziaria e precari
Ci scusiamo, innanzitutto, per il ritardo nella risposta, purtroppo per tutti noi il mondo del precariato che stiamo cercando di portare con moltissima difficoltà ad una situazione adeguata ed accettabile per i lavoratori è difficile e variegato e dare una risposta a tutto per noi è estremamente difficile.
La invitiamo, comunque, a scrivere a Gianni Pagliarini, Presidente della Commissione lavoro della Camera e deputato del nostro partito al seguente indirizzo:
info@giannipagliarini.it
Sicuramente una risposta ai suoi problemi ci sarà.
Saluto cordialmente
Albino Berti
Segretario della Sezione di Fiano Romano.
precario maltrattato
Salve,
ho lavorato presso il Comune di Ischia dal 1 dicembre 2001 fino al 30 giugno 2007 per un periodo di 5 anni e 6 mesi precisi. Fui chiamato da un Commissario Prefettizio, poi continuai con un'amministrazione sindacale, per poi continuare con un altro Commissario prefettizio. Questo ha significato 21 contratti a tempo, fatti di riconferme nell'incarico e determine varie. Nei 5 anni e mezzo ho ricoperto le stesse mansioni dei miei colleghi geometri, interessandomi dell'edilizia privata, di accertamenti con le forze dell'Ordine per la repressione dei fenomeni di abusivismo edilizio, sono stato nominato Responsabile del Procedimento per le procedeure avanzate ai sensi dell'art. 42 ecc.
Come appare facilmente, ho fatto l'impiegato a tutti gli effetti, con la differenza che emettevo fattura ogni mese, non mi pagavano gli assegni familiari, le varie competenze, i contributi previdenziali, i buonipasto ecc. ecc., cioè niente.
Ora in data 6 marzo 2007, aiutato da un legale ho protocollato la richiesta di stabilizzazione ai sensi della L.27.12.2006 n.296 e norme correlate (Finanziaria 2007) chiedendo la stabilizzazione. Sino ad oggi non ho mai ricevuto alcuna risposta.
Come se non bastasse, insediatosi il Sindaco di Centro-sinistra a fine maggio e scadendo l'ultima prorogaa della mia convenzione il 30 giugno 2007, IL PRIMO LUGLIO IL SINDACO DI CENTROSINISTRA MI HA MANDATO A CASA, INGANNANDOMI, RASSICURANDOMI DI STACCARMI PER CIRCA 2O GIORNI E DI RIFARMI UNA NUOVA CONVENZIONE A TEMPO NELL'ATTESA DELLA STABILIZZAZIONE.
Oggi, 2 agosto, tramite terze persone mi è stato fatto sapere che saranno prese altri geometri, sempre con contratti a tempo, ma certamente non me!
Vi chiedo: E' GIUSTO TUTTO QUESTO? POTETE AIUTARMI?
Grazie
precario maltrattato
Caro Nicola,
purtroppo noi della sezione di Fiano Romano non possiamo fare nulla per te, ti consigliamo comunque di prendere contatti con Gianni Pagliarini Presidente della commissione lavoro della camera, il quale sicuramente potrà darti una risposta.
Auguri ed un caro saluto.
Albino Berti
Segretario Sezione Carlo Giuliani Fiano Romano