Gio, 2008-02-14 16:16 da albino
Il capogruppo del PdCI della regione Lazio Maria Antonietta Grosso, da sempre impegnata sulla questione della disabilità, nel prendere atto dalla stampa della vergognosa vicenda che ha evidenziato il rifiuto ad affittare alloggi a persone disabili da parte di diverse agenzie immobiliari e nell’esprimere “piena solidarietà alle vittime di un abuso che purtroppo ha molti precedenti” precisa che “atti quali quelli realizzati nei confronti di questi cittadini non possono essere circoscritti alla semplice denuncia poiché ledono qualsiasi battaglia per l’inclusione sociale, determinano penosi fenomeni di inciviltà e discriminazione e ribadiscono come la disabilità deve essere, di fatto, una questione che riguarda i diritti umani, le pari opportunità e non l’esclusione sociale o la compassione. Uno degli obiettivi primari del lavoro che ho svolto in questa legislatura è sempre stato quello di creare le condizioni che garantiscano ad un disabile indipendenza e dignità attivando risorse necessarie per tale scopo. Questa vergognosa vicenda riguarda, comunque, dei cittadini italiani immaginiamoci, dunque, quale discriminazione possano subire disabili appartenenti a gruppi di minoranze etniche o i figli dei migranti. La Carta dei Diritti Fondamentali – precisa Maria Antonietta Grosso – adottata recentemente dall’Unione Europea riconosce che per far raggiungere ai disabili uno status di uguaglianza il diritto a non essere discriminati deve essere associato al diritto di avere tutele che garantiscano la loro indipendenza, integrazione e partecipazione alla vita della comunità. I disabili non sono degli ammalati ma cittadini e consumatori indipendenti e a nessuno dovrebbe essere permesso di violare le stesse leggi che regolano gran parte della materia. Tuttavia le leggi, a quanto pare, non sono sufficienti e per questo va attivata una grande campagna di sensibilizzazione. Infine – conclude Maria Antonietta Grosso – entrando nel merito della sconvolgente vicenda finita sulla stampa e nei siti internet che ha coinvolto ragazzi e ragazze disabili, ci auguriamo che, immediatamente, il Comune di Roma si attivi per trovare una soluzione alla questione almeno per dare una risposta di buon senso e di civiltà dinanzi a veri e propri atti barbari. Per quanto riguarda la regione dovremmo sul serio riaprire il dibattito sul patrimonio che abbiamo che andrebbe destinato completamente ai disabili affinché siano indipendenti e non debbano sognare un alloggio”.
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