
Mentre la maggioranza di Governo è tutta ripiegata in discussioni che nulla hanno a che vedere con il futuro del Paese, e l'opposizione parlamentare tarda ad organizzarsi, indicando come unica strada per superare Berlusconi un Governo tecnico dai nebulosi orizzonti, siamo alle porte di un autunno che rischia di essere drammatico sul piano sociale, principalmente sul fronte del lavoro e dei saperi: Pomigliano e tutta la vicenda Fiat segna un punto di rottura, si è affermata l'idea che si possano barattare i diritti costituzionali con il diritto al lavoro: il rischio che quest'autunno tantissime realtà produttive seguano l'esempio di Marchionne e c. è altissimo. Sul fronte scuola, l'inizio dell'anno scolastico, con il combinato disposto della riforma Gelmini e dei tagli della finanziaria di Tremonti, sarà drammatico. Da qui l'esigenza di costruire una mobilitazione unitaria, che intrecci questi due temi, nel quadro più complessivo della difesa della democrazia nel nostro Paese.
Manca poco ormai all' appuntamento con la seconda edizione di "Alternativa Rebelde" il campeggio unitario FGCI - GC. Di seguito troverete il programma completo delle iniziative, dibattiti, workshop ed, ovviamente, degli spettacoli serali. Il programma è consultabile anche sul sito www.alternativarebelde.com, dove è altresì possibile inviare la propria adesione tramite l' apposito form, oppure inviando una e-mail all' indirizzo alternativarebelde@gmail.com. Quindi, leggete il programma, inviate l' adesione e...ci vediamo a Sapri!
di Vladimiro Giacché, da "Il fatto quotidiano" del 14 agosto 2010
Il Partito comunista lascia crescere i salari perché vuole consumatori più ricchi per comprare prodotti cinesi. Il governo vuole il primato nelle tecnologie verdi di Vladimiro Giacché Vladimiro Giacché, editorialista del Fatto, lavora nel settore finanziario. Il suo ultimo libro, Il capitalismo e la crisi (DeriveApprodi), una raccolta di testi di Karl Marx scritti oltre un secolo fa ma adatti a spiegare lattuale crisi finanziaria, ha avuto un certo successo soprattutto tra banchieri e analisti. Nelle scorse settimane è stato in Cina insieme a personalità della sinistra europea per studiare le evoluzioni recenti delleconomia cinese. Ecco il racconto di quel viaggio.
SINO A NON MOLTO TEMPO FA UN VIAGGIO IN CINA era loccasione per misurare le molte distanze tra noi e loro. Oggi se ne misura soprattutto unaltra: quella tra limmagine della Cina offerta dai nostri media e la realtà di quel Paese. La Cina che ho incontrato in un viaggio che ha toccato Pechino e diverse altre città, nel corso del quale ho potuto visitare numerose imprese e impianti industriali e discutere (molto apertamente) con esponenti del mondo della politica e delleconomia, è molto distante da quellimmagine. Soprattutto dal punto di vista economico.
Manca poco ormai all' appuntamento con la seconda edizione di "Alternativa Rebelde" il campeggio unitario FGCI - GC. Di seguito troverete il programma completo delle iniziative, dibattiti, workshop ed, ovviamente, degli spettacoli serali. Il programma è consultabile anche sul sito www.alternativarebelde.com, dove è altresì possibile inviare la propria adesione tramite l' apposito form, oppure inviando una e-mail all' indirizzo alternativarebelde@gmail.com. Quindi, leggete il programma, inviate l' adesione e...ci vediamo a Sapri!
I piu' sinceri auguri per i tuoi 84 anni, di passione politica, di resistenza, di lotta per la costruzione del socialismo, di un mondo senza guerre e piu' equo. La tua ritrovata forma fisica e le tue parole rivolte ai giovani qualche giorno fa (vedi articolo precedente), sono state di sprono per tutte le ragazze e i ragazzi che si battono, nei cinque angoli del Pianeta, per il progresso, per la giustizia, per l'uguaglianza. Con la speranza che le tue riflessioni ci accompagnino ancora molto a lungo, inviamo a te, al Governo cubano, e alla Gioventu' comunista di Cuba i nostri piu' fraterni auguri per il pieno raggiungimento degli importanti traguardi che vi siete posti."
Nel giorno del suo 84esimo compleanno, pubblichiamo il messaggio ai giovani di Fidel Castro
Per 57 anni due generazioni di cubani, quella che ci ha preceduto e la nostra, che ci hanno condotto dal 1° gennaio 1959 sino ad oggi, hanno combattuto contro l'impero più potente mai conosciuto dall'umanità.
Senza timore di apparire esagerato, lo dico con modestia e anche con dolore.
Fa male vedere come centinaia di milioni di giovani in tutto il mondo non siano in condizione di imparare a leggere e scrivere, o siano semi-analfabeti, o siano senza lavoro e ignorino tutto ciò che ha a che fare con i diritti inalienabili degli esseri umani.
Il 29 Luglio la FGCI di Pescara ha organizzato un iniziativa ecologica relativa alle zone più degradate della propria città. Nel corso della mattinata gli stessi ragazzi hanno ripulito la zona balneare adiacente i trabocchi, l ennesimo esempio della cattiva amministrazione delle politiche ambientali adottate dalla attuale giunta comunale.
L area era appunto sommersa da rifiuti di ogni genere, dalle valige ai materassi, dai residui pericolosi di fuochi d artificio a bottiglie, lattine e cartoni. Contemporaneamente è stato allestito un banchetto informativo al fine di promuovere l operato e denunciare lincuria dei cittadini e dell assessore all ambiente.
Il gesto, fondamentalmente simbolico, comunica come il senso di responsabilità che dovrebbe appartenere ad organi competenti sia al contrario sentito solamente dai giovani.
Consapevoli dell importanza delle aree pubbliche, ci siamo impegnati e ci impegneremo a restituirgli utilità sociale.
Venerdì nella città di Castelfranco Veneto (TV), frequentata dal terrorista in gioventù, verrà celebrata una messa in suffragio di Giovanni Ventura, morto il 2 agosto (fuggiasco) a Buenos Aires.
Ogni parente commemora chi vuole ed è affare della Chiesa Cattolica decidere chi ritiene meritevole e chi no di una celebrazione. Scelta su al limite i fedeli potrebbero avere qualcosa da ridire, ma sulla quale abbiamo tutto il diritto di avere unopinione.
Da cittadini italiani, fedeli alla Costituzione e antifascisti a noi sta a cuore che non si scordi mai chi è stato, senza mai pentirsene, e cosa ha fatto Giovanni Ventura.
La Federazione Giovanile Comunisti Italiani di Cosenza aderisce con convinzione alla manifestazione nazionale dei compagni operai metallurgici, indetta dalla FIOM il 16 ottobre a Roma. Dinanzi al clima di provocazione reazionaria messo in atto da governo e FIAT, non è più possibile restare con le mani in mano: si sta distruggendo la democrazia, si sta uccidendo lo Statuto dei Lavoratori. Noi comunisti, al fianco della classe operaia di tutto il Paese, non lo permetteremo.
Auspicando la rinascita di un nuovo autunno caldo, scendiamo in piazza con lintenzione di riaprire un autentica e rinvigorita fase di lotta.
FGCI Cosenza
Il 16 ottobre la Fiom ha convocato una manifestazione nazionale per difendere il contratto collettivo nazionale di lavoro, per difendere il lavoro e la sua dignità, per respingere i tentativi di Marchionne e del Governo di superare di fatto la Costituzione ed i diritti che la Carta sancisce.
Sarà una manifestazione importante, collocata all'inizio di un autunno che sarà caldissimo su più fronti, ed in particolare su quello del lavoro e dei saperi.Due mondi, quello del lavoro e dei saperi, che sono stati, accanto allo scardinamento dello Stato democratico, i principali bersagli dell'azione di questo Esecutivo: compressione salariale e dei diritti da un lato, tagli senza precedenti alle risorse, umane e materiali, dall'altro. Colpire i saperi, indebolire il mondo del lavoro sono due assi portanti dell'idea di società che questo Governo vuole, fino ad oggi con successo, costruire.
Il 24 luglio scorso si è tenuta a Nettuno (RM) all'interno della festa locale l'assemblea regionale congiunta della FGCI e dei GC del Lazio. E' stato il primo appuntamento generale delle due organizzazioni giovanili comuniste, che fa seguito alle diverse iniziative organizzate e messe in cantiere nei vari territori del Lazio. Notevole la partecipazione di tanti compagni provenienti dalle diverse federazioni del Lazio. Molti i temi trattati, dalla costruzione di una importante mobilitazione in vista del prossimo autunno caldo nelle scuole e nelle università, al tema del lavoro giovanile, del lavoro nero e del non lavoro, alla questione dei diritti, della comunicazione politica, per arrivare al tema dell'unità dei comunisti e della costruzione della Federazione della Sinistra. Tutti gli interventi dei compagni hanno concordato sulla necessità di rafforzare ed accelerare il percorso unitario delle due organizzazioni giovanili comuniste. A conclusione dell'assemblea è stato adottato il documento finale che di seguito si riporta.
Giordano Lorefice - Coordinatorere regionale FGCI Lazio
Punti rossi nella Torino multietnica
Nella centrale Piazza Madama Cristina venerdì 16 e 23 luglio la FGCI (Federazione Giovanile Comunisti Italiani) di Torino ha organizzato "Punti Rossi", serate di protesta e musica contro il capitalismo e l'intolleranza. La scelta del luogo non è stata casuale dato che Piazza Madama Cristina si trova nella zona più multietnica di Torino, e la sera per le strade del pulsante quartiere di San Salvario ci si può imbattere in un via vai di gente dinamica, varia e chiassosa.
I giovani che hanno aiutato ad allestire la festa hanno montato una interessantissima mostra sull'immigrazione e le lotte sociali di tutto il mondo, una mostra che parlava delle storie dei paesi da cui provengono gli immigrati che hanno affollato le nostre città. Storie spesso tragiche, e soprattutto dimenticate.
Ma "Punti Rossi" voleva essere principalmente una festa, e così è stato grazie al contributo importante offerto dal gruppo musicale dei Saipha Daga, i quali hanno gestito la musica e i gruppi Hip Hop che si sono esibiti nella Piazza.
Molti immigrati hanno seguito le esibizioni, interessandosi alla mostra installata dalla FGCI, e dimostrando come sia possibile coinvolgere pacificamente il quartiere intorno a dei luoghi di festa che possano fungere anche come canali di integrazione.
Tratto da www.nuovasocieta.it
Anche quest' anno le vacanze alternative sono Alternativa Rebelde.
Stiamo definendo i dettagli del programma che presto renderemo noto ma possiamo già confermare che il campeggio estivo organizzato dalla FGCI e dai Giovani Comunisti sarà dal 28 agosto al 4 settembre a Capitello, vicino Sapri (Salerno), al campeggio Verde Azzurro.
Mare, ozio, grigliate ad un costo popolare e ovviamente le iniziative di dibattito a cui parteciperanno molti esponenti della sinistra politica ed esperti di varie aree tematiche con cui sarà possibile confrontarsi.
Nel tardo pomeriggio i workshop per costruire assieme pratiche e contenuti delle mobilitazioni dell'autunno.
Sarà rinnovato anche il sito www.alternativarebelde.it, dove troverete tutti i dettagli.
I contributi di partecipazione questanno saranno regolati così:
17 al giorno in tenda
27 al giorno in bungalow
30 tutto il periodo per Isee inferiore ai 10.000 euro
Tutte le tariffe comprendono anche la cena (primo o secondo + contorno).
È possibile inviare le adesioni all' indirizzo e-mail alternativarebelde@gmail.com
Nel conformismo berlusconiano, l'essere controcorrente un po' come lo è Marcello Veneziani nel suo pezzo Così i camalli affondarono la democrazia dell'alternanza deve aver suscitato l'apprezzamento di qualcuno. Egli non capisce o fa finta di non capire, infanga la memoria delle lotte del 1960, fa passare i fascisti missini come poveri innocenti, decisi ad inserirsi pacificamente e docilmente nel gioco parlamentare italiano. Per lui le differenze fra fascisti ed antifascisti nel 1960 erano un ricordo del passato, vi era un clima di serenità e di pacificazione. Ecco che a questo punto arrivano i cattivoni comunisti che rovinano la festa! Il tutto è puerile, patetico, falso. Probabilmente Veneziani avrebbe preferito nel nostro Paese un Pinochet all'italiana, o ancora meglio un restyling di Mussolini, perché a differenza di quello che lui vuole far credere, era quella la strada maestra nella quale si iniziavano a muovere, fra gli altri, gli Usa, assoldando fascisti vecchi e nuovi pronti, come loro storica abitudine, ad obbedire agli ordini. Lo dicesse chiaramente, invece di nascondersi nel revisionismo più becero e soprattutto, per cortesia, cercasse almeno un anticonformismo più intelligente...
Si riaccende la protesta universitaria ma, come ben sappiamo, la storia non si ripresenta mai allo stesso modo. La facoltà di lettere e filosofia della Sapienza è in fermento ormai da una settimana. Casus belli: un consiglio di facoltà che il 23 giugno ha decretato il blocco degli esami, a partire dal 1° Luglio, come forma di protesta contro il DDL Gelmini e la manovra finanziaria in approvazione al Senato.
Nervosismo e spaesamento sono state le passioni che hanno attanagliato lo stomaco degli studenti durante le prime ore. Contrarietà a sostenere forme di protesta che nuocciono esclusivamente agli studenti: non fare esami a Luglio significa perdere una sessione, l'impossibilità di laurearsi e di partecipare ai bandi per le borse di studio.
"Censura + legge bavaglio = scompaiono i morti sul lavoro", "Imbavagliano il giornalismo ammazzano la verità", "Censura + legge bavaglio = la crisi non cè": sono i cartelli esposti dalla FGCI e dai GC, vestiti da fantasmi, a simboleggiare la morte della libera informazione, durante la manifestazione di oggi a piazza Navona. Le organizzazioni giovanili della Federazione della sinistra in piazza contro la legge bavaglio, ma anche contro quell informazione che quotidianamente dimentica l' Italia reale, della crisi, del lavoro che non cè, della precarietà e dei giovani senza futuro.
Il 30 giugno centinaia di studenti e studentesse della Facoltà di Lettere della Sapienza si sono riuniti in assemblea con il corpo docente contro i tagli della finanziaria nei confronti dell'università pubblica.
È emersa nuovamente la nostra completa opposizione al DDL Gelmini, allo smantellamento dell università pubblica e al blocco del turn-over, che sono all interno della Sapienza vere e proprie linee guida del nuovo Statuto promosso e approvato dal rettore Frati.
A fronte di una situazione già insostenibile di definanziamento e dequalificazione vissuta negli ultimi anni, la finanziaria del Governo ci pone nuovamente e con forza davanti ad unemergenza che riguarda tutti: da qui l'importanza di mobilitarsi in maniera collettiva e condivisa con i ricercatori, i docenti e i dottorandi a partire dalle prossime settimane.
Esistono quattro priorità su cui i sindacati e le forze politiche devono lavorare prima di settembre e su cui deve essere concentrata la mobilitazione di tutti, per evitare lennesima macelleria sociale tra i precari della scuola.
1)La priorità dell'azione sindacale deve essere rivolta a far assegnare gli spezzoni orari inferiori alle sette ore ai CSA, in modo che vengano destinate ai precari. Ad oggi questi spezzoni sono gestiti dai Presidi in modo scorretto e poco limpido. I Presidi, oggi, forzano i docenti interni o con lincarico annuale da settembre a prendere ore aggiuntive ed è comprensibile che in periodo di crisi un insegnate accetti ore aggiuntive visto che gli stipendi della categoria sono tra i più bassi dEuropa, ma questo meccanismo va evitato, perché è sintomo di civiltà impedire che i poveri si contendano le briciole. Inoltre accade spesso che, anche per quelle poche ore rimaste, i Presidi chiamino in modo scorretto, senza rispettare le graduatorie. Altro fatto grave è che attualmente non esiste nessuna vigilanza sulloperato dei presidi stessi.
Lavoratori, studenti, precari e disoccupati, nessuno escluso, stanno subendo le prime e già pesanti conseguenze della crisi che attraversa l'Italia e non solo. Per questo, oggi più che mai, è necessario organizzarsi e lottare, per non subirne ulteriormente le conseguenze.
Proprio in questo clima si inserisce la nascita di gruppi e gruppetti dellestrema destra nelle nostre città: un disegno ben preciso che ancora una volta restituisce ai fascisti il loro ruolo storico.
Quello di squadristi nelle aggressioni ai danni di compagni e compagne come recentemente accaduto a Tor Vergata, oppure contro gli immigrati come successo anche a Firenze in Via Nazionale e in Via della Scala o ai danni dei lavoratori in lotta come nel caso dellEutelia.
Quello di provocatori quando le loro azioni non diventano altro che un pretesto per dar modo a polizia e magistratura di colpire e reprimere chi quotidianamente lotta e si espone al fianco di studenti e lavoratori.