
De Luca fa ironia su Enrico Berlinguer e la questione morale, ed elogia Rastrelli.
Tra i lavoratori della Fervet di Castelfranco Veneto (TV) occupata.
Nella mattinata di domenica 28 febbraio insieme ad un compagno, come al solito, ci siamo inseriti in uno delle centinaia di gruppi fascistoidi, razzisti che si possono trovare sul social network Facebook . Nella fattispecie il gruppo si intitola Spaventa ebrei e come immagine ha una scena del cartone animato americano I Griffin con uno spaventapasseri dallaspetto di Hitler e Peter, un personaggio del cartone. Nel gruppo cè chi inneggia al fascismo, chi ad Hitler ed ancora, fatto più grave, chi si dice favorevole allo sterminio degli Ebrei, ieri ed oggi. Se non fosse che siamo antifascisti tutto questo ci risulterebbe semplicemente come lespressione libera, anche se brutale e illegale, dellidea o dellideologia di un gruppo di ragazzi giovani e meno giovani.
Tra i lavoratori della Fervet di Castelfranco Veneto (TV) occupata.
UNA SCUOLA DA DIFENDERE CON LE UNGHIE E CON I DENTI
Dopo questi mesi di lotta non ci siamo ancora stancati ma anzi siamo più carichi che mai nella difesa di una scuola e un sapere comune collettivo, libero e alla portata di tutti che il governo Berlusconi vuole smantellare.
Secondo questo Governo la scuola pubblica non deve essere un perno di importanza vitale per il Paese, in grado di garantire il sapere e la conoscenza a tutti i suoi cittadini, ma è il nemico pubblico numero uno da dequalificare e destrutturare evitando che i giovani cittadini si formino liberi ed emancipati, e al tempo stesso garantendo che lunica istruzione di qualità sia quella dei ricchi a fruizione dei ricchi.
Le norme dei ministri Gelmini e Tremonti servono, tout court, questa causa: quasi 8 miliardi di euro di tagli ( il 20% dellintero bilancio della scuola pubblica) e il licenziamento di circa 150 mila tra docenti e personale ATA (gran parte personale precario), la facoltà di trasformazione degli istituti scolastici in fondazioni di diritto privato, la riduzione dellorario obbligatorio e la reintroduzione del maestro unico alle elementari; ma anche la contemporanea introduzione dellabbassamento dellobbligo di istruzione a 14 anni e il finanziamento delle scuole private e paritarie con le stesse modalità del finanziamento alle scuole pubbliche (nel progetto di legge Aprea).
La ricorrenza dell8 Marzo nasce nel lontano 1908, quando, le operaie dellindustria tessile Cotton di New York incrociarono le braccia per protestare contro le terrificanti condizioni in cui erano costrette a lavorare; lo sciopero si prolungò per parecchi giorni, finché l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. E venne appiccato il fuoco allo stabilimento, le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme.
Con i lavoratori dell' Adelchi di Tricase (LE) da settembre impegnati in una dura battaglia per il diritto al lavoro. Si tratta di 500 lavoratori senza più lavoro e dignità, abbandonati a loro stessi dalle istituzioni. Alcuni di loro hanno da tempo occupato la sala consiliare del Comune di Tricase. I lavoratori si sono costituiti in un comitato auto organizzato, svincolato da qualsiasi sigla sindacale, che consenta loro di essere in prima persona presenti a tutti i tavoli istituzionali in cui si tratti la vertenza Adelchi. Le richieste dei lavoratori:tornare a lavoro!
Siamo una generazione che vive sulla propria pelle le conseguenze delle scelte liberiste degli ultimi venti anni. Allattacco al sistema delle tutele e dei diritti, è andata di pari passo unoffensiva culturale, che ha demolito qualunque idea di riscatto attraverso lotte collettive, affermando lindividualismo e legoismo sociale come unico mezzo per laffermazione personale.
Questo Governo, espressione diretta dei peggiori poteri forti del nostro Paese, sta demolendo il presente ed il futuro di intere generazioni, colpendo due aspetti centrali per il nostro futuro: listruzione e il lavoro.
I tagli sistematici allistruzione, lingresso dei privati nella scuola e nellUniversità, lidea di scuola e Università della Gelmini, rispondono ad unidea di società ben precisa, che mette al primo posto il profitto e la logica di mercato, unidea escludente, che annulla qualunque mobilità sociale, e priva di futuro lintero mondo della ricerca, che viene in massa costretto a cercare fortuna lontano dallItalia.
Pubblichiamo di seguito, parte di un articolo comparso su indymedia Roma a proposito di Casa Pound e l' entrismo nel Pdl. Il testo integrale dell' articolo potete trovarlo al seguente link: http://roma.indymedia.org/node/17300
CRONISTORIA DI CASA POUND
La trasferta milanese
Milano: domenica 29 Giugno 2003, Festa Tricolore di Alleanza Nazionale. A sole poche ore dal concerto di Franco Battiato si svolge il dibattito: "Comunità giovanili: l'alternativa ai centri sociali. L'aggregazione a Milano dopo la vicenda Leoncavallo".
Sotto gli occhi attenti di Giorgia Meloni e Carlo Fidanza, allepoca rispettivamente Presidente e Reggente nazionale di Azione Giovani, si formalizza in quella occasione unintesa politica tra Alleanza Nazionale e la nascente Area Non Conforme.
A quel dibattito infatti accanto ad Aldo Brandirali, ex maoista transfuga in Forza Italia e allepoca Assessore Giovani del Comune di Milano, e a Francesco Lattuada, ai tempi responsabile della Comunità Giovanile di Busto Arsizio poi consigliere comunale di Alleanza Nazionale-Pdl, sotto inchiesta nel 2007 nellambito delle indagini sul Partito Nazional-Socialista dei Lavoratori nel varesotto, siede, in qualità di responsabile di Casa Montag, un trentenne ai più sconosciuto: Gianluca Iannone.
Poco più di due mesi dopo nasceva a Roma quartiere Celio il Foro 753, per la cui storia rimandiamo al documento già on line L'organizzazione di Alleanza Nazionale Foro 753", e soli sei mesi dopo sempre a Roma ma nel quartiere Esquilino una folto gruppo di camerati di Casa Montag dava vita a Casa Pound. Se loperazione Foro 753 nasce e si sviluppa organicamente allinterno di Alleanza Nazionale, diverso è liter seguito da Iannone e dallArea Non Conforme. A tal proposito occorre quindi fare un salto indietro.
Pubblichiamo l' intervento conclusivo di Oliviero Diliberto, al convegno organizzato dalla FGCI a Napoli il 28 Febbraio: Riprendiamoci il futuro-costruire prospettive per i giovani del Mezzogiorno .
La "Piazza dei lavoratori", è la rappresentazione reale del Paese fatta dalle esperienze dei lavoratori in lotta. Quella che stiamo attraversando è una crisi strutturale del sistema capitalistico, e vogliamo mostrare la realtà di un Italia che non è quella delle veline, dei gossip sanremesi e dei reality show. La realtà è quella delle migliaia di lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro, dei disoccupati, dei cassaintegrati, abbandonati a loro stessi ed al loro destino, come gli operatori Phonemedia di Novara e le altre migliaia di lavoratori del gruppo Omega.
RIPRENDIAMOCI IL FUTURO!
COSTRUIRE PROSPETTIVE PER I GIOVANI DEL MEZZOGIORNO
Pubblichiamo di seguito il documento della FGCI che sarà presentato, a Napoli Domenica 28 Febbraio, in occasione del "Forum sui giovani nel Meridione".
1. Un piano di messa in sicurezza del territorio attraverso opere di bonifica ambientale e riqualificazione dei centri urbani e rurali, che da un lato sappia prevenire le tragedie ambientali ed i disastri annunciati (come purtroppo non è stato fatto in Abruzzo prima e a Messina dopo, solo per citare i casi più gravi), e dallaltro rappresenti una opportunità e prospettiva occupazionale.
2. Un piano di razionalizzazione degli investimenti in materia di opere pubbliche che valorizzi le potenzialità del territorio rafforzando la connessione con il contesto sociale economico e culturale. No alle mega opere inutili come il ponte sullo stretto, no agli appalti plurimiliardari sempre nelle mani dei soliti noti. Si al completamento e allampliamento della rete stradale, autostradale, ferroviaria, portuale ed aeroportuale, in unottica di rafforzamento dei servizi. Affermazione del principio secondo cui ogni opera deve essere compatibile e sostenibile sotto il profilo ambientale.
Nei giorni scorsi la FGCI Roma ha compiuto un'azione dimostrativa per contrastare il revisionismo storico ed il tentativo di riabilitare vecchi e nuovi fascisti. In molte librerie della capitale i libri del noto revisionista Pansa sono stati assaltati da un volantino inserito all'interno, che informa i lettori che sfogliano il volume circa le mistificazioni presenti in quelle pagine. Lo scopo è quello di aprire gli occhi a chi, incuriosito dalle tesi di Pansa, potrebbe convincersi che quella è la verità. A questo servono i pochi ma chiari concetti presenti nel volantino, per ribadire che i fascisti che Pansa celebra come vittime, non sono la legalità, non sono la Patria e non sono l'onore, al contrario di quello che questi personaggi vanno dicendo da anni. Nell'epoca del berlusconismo come stile di vita, la FGCI fa una scelta precisa: vigilare con le altre forze antifasciste sul rispetto della Costituzione e sulla Memoria della quale ognuno di noi dev' essere quotidianamente custode.
Coordinamento FGCI Roma
Nella giornata di apertura del Festival di Sanremo, la FGCI e i lavoratori di Phonemedia, hanno manifestato davanti all' Ariston per denunciare la drammatica situazione di chi non percepisce lo stipendio da cinque mesi. Vetrina mediatica per eccellenza, il Festival, i gossip e le polemiche che sempre lo precedono, monopolizzano i palinsesti RAI, ma non una parola sulle migliaia di lavoratori cassaintegrati, precari, disoccupati che in tutto il Paese stanno subendo le conseguenze di una crisi di cui ancora non s' intravede la fine.
Il Festival di Sanremo non sia vetrina dell' ipocrisia ma metta in mostra anche l'Italia reale. Ha un bel coraggio Gasparri a chiedere lo stop delle polemiche su Morgan: si occupi dei lavoratori piuttosto e non cavalchi gossip sanremesi artefatti.
Domani 16 Febbraio, alle 16.00, la FGCI sarà davanti all'Ariston, insieme ai precari di Phonemedia, gruppo Omega, per denunciare, sulle note del rap 'Diversamente Occupati' (www.diversamenteoccupati.it) di Arnald, lo stato di abbandono in cui versano i lavoratori in Italia.